Juventus, un mercato coi fiocchi

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Assist di Coman, gol di Morata. Rivedo questa rete, sicuramente meno reclamizzata rispetto alla meraviglia di Tevez, e penso al mercato della Juve. Non molto applaudito a dir la verità durante l’estate, eppure adesso finalmente in copertina. Il francesino, strappato gratis al Psg, ha tutto per essere il prossimo gioiello, riguardatevi il passaggio a Morata: campo bagnato, lancio in corsa preciso con la palla che gira e si ferma proprio davanti allo spagnolo. Che adesso segna con regolarità e si è conquistato la chiamata di Del Bosque.

Eppure in tanti avevano criticato la scelta di Marotta e Paratici, cedere Immobile (pagato, va ricordato, con un unico bonifico da Klopp) per prendere l’Alvaro blanco da Madrid. 18 milioni, mica bruscolini, con il punto interrogativo del diritto di ricompra lasciato al Real, sempre che lui voglia tornarci poi eh. Morata ha infatti dimostrato in questi primi mesi bianconeri di poter essere presto ancora più fondamentale per Allegri, i margini di crescita sono enormi, la chiamata spagnola è un attestato di stima anche per la mossa coraggiosa della società.

Ancora più intraprendente nell’investire circa 15 milioni per Pereyra. Arrivato dall’Udinese e mai al centro di veri e propri corteggiamenti in passato. Anche Pereyra è stato convocato da Tata Martino per l’Argentina, ovviamente fa meno notizia del ritorno di Tevez. Ma è un altro segnale. Pereyra è ormai considerato un jolly prezioso da Allegri, si fa fatica a lasciarlo fuori e può giocare in più ruoli, ecco perché il suo acquisto oggi merita consensi.

Spenderne 40 di milioni per un giocatore è sicuramente più facile, sicuro e accelera il percorso verso il successo. Ma se magari non puoi o vuoi, allora le soluzioni sono due: darti ai prestiti con riscatto o correre il rischio di giocartene 15 o 18 per un profilo medio-alto. Se va male, puoi fare un bel buco di bilancio. Se non sbagli, devi augurarti che faccia talmente bene per poterlo rivendere un domani almeno al doppio. Se poi lo prendi a zero, come fatto con Pogba prima e Coman poi, allora anche il mercato diventa capolista. 

(Gianluca Di Marzio per calciomercato.com)

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