Ecco alcuni ex calciatori finiti in miseria

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Come per ogni lavoratore onesto che dopo parecchi anni di servizio va in pensione, anche per i calciatori ad un certo punto arriva il poco atteso momento del ritiro. Vuoi l’avanzare dell’età e la comparsa dei primi acciacchi, vuoi il sempre maggiore investimento dei club sui giovani talenti, vuoi la stanchezza, o più semplicemente il non riuscire più a stare al passo con i ritmi massacranti che uno sport richiede, ad un certo punto arriva per ogni calciatore il momento di dire basta. Ma cosa fa un giocatore, che fra l’altro ha passato la sua intera esistenza sui campi di calcio, una volta smesso di giocare? Beh, ci sono diversi modi di occupare il tempo una volta chiusa la propria carriera. Molti ad esempio continuano con quella di allenatore, i più fortunati e intraprendenti hanno invece la possibilità di occupare qualche posto all’interno della dirigenza della propria ex squadra, altri, che invece hanno sapientemente conservato i parecchi milioni guadagnati durante la propria carriera agonistica, vivono di rendita per il resto della vita. Bello, bellissimo, praticamente il sogno di tutti. Peccato però che non tutti abbiano avuto le stesse fortune o, ancora peggio, non abbiano fatto un uso sapiente del patrimonio accumulato durante gli anni di attività. Cosi, se alcuni di loro sono stati in grado di inventarsi un’attività riuscendo a trovare un modo come un altro per tirare avanti, altri sono letteralmente finiti in disgrazia. Ecco quindi chi sono alcuni fra gli ex calciatori finiti in miseria.

Ex calciatori finiti in miseria

  • Andreas Brehme: di lui vi avevamo già parlato non molto tempo fa. Per cui riassumendo la sua situazione, l’ex calciatore dell’Inter ha un debito di 200mila euro con il fisco tedesco, e un’ipoteca di 400mila euro sulla casa. Qualcuno di molto importante gli ha offerto un lavoro nella sua impresa di pulizie, ma l’ex stella di San Siro non ha ancora risposto.
  • Diego Mendieta: il calciatore paraguaiano è forse quello che ha avuto la sorte peggiore. Emigrato in Indonesia per cercare fortuna, si ammalò di Tifo e la squadra per cui giocava smise di pagargli lo stipendio. In questo modo Mendieta non riuscì a pagarsi le cure e perse la vita. Prima di chiudere per sempre i suoi occhi scrisse un biglietto in cui ringraziava Dio.
  • Oumar Diaby: ex portiere del Racing B, finì in miseria quando il suo club gli tagliò i viveri di vitto e alloggio. Guadagnava appena 450 euro al mese, una cifra che al suo presidente, Angelo Harry Lavin, sembrava così esagerata da decidere di togliergli anche quella. Successivamente riuscì a trovare una sistemazione in una piccola stanza, all’interno della quale accendeva, per qualche minuto, una stufetta per potersi riscaldare un po’.
  • Jorge Cadete: ecco, fra tutti gli ex calciatori finiti in miseria, l’ex giocatore portoghese è uno di quelli che ha sperperato quasi tutto il suo stipendio. Giocò in Italia, al Brescia, negli anni ’90, e durante la sua carriera arrivò a guadagnare anche 4milioni di euro l’anno. Il suo denaro è finito, sparito chissà dove, per via di alcuni investimenti sbagliati. Ha provato a ripartire partecipando anche al Grande Fratello portoghese, ma nulla. Dopo il calcio non è più riuscito a ripartire.
  • Maurizio Schillaci: la sua tristissima storia ve l’abbiamo già raccontata. Lui è finito dall’Olimpico a fare il barbone alla Stazione Centrale di Palermo. Il motivo? Beh, il peggiore in assoluto, l’eroina.

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